Capelli, come passare al grigio o bianco naturali gradualmente

Il passaggio ai capelli grigi e bianchi naturali: una scelta consapevole!

Abbandonare la tinta è una scelta da valutatare bene almeno per tre fattori: quantità e condizioni del grigio che avanza, tempo di transizione e consapevolezza di cosa comporta la manutenzione.

Il primo step è psicologico: «esibire una chioma grigia naturale è pur sempre un modo di mostrare se stesse, dichiarare al mondo che si è giunte ad accettarsi integralmente. È un passo che richiede maturità, più tra le 50enni che tra le over 60».

Come capire se si può fare

Primissimo fattore da considerare: la distribuzione dei capelli grigi. «Prima ancora della quantità, bisogna capire dove crescono». Se sono distribuiti uniformemente su tutta testa, anche sulla nuca, è un buon segno: «la crescita è più compatta e regolare, il che riduce zone scure che andrebbero decolorate ad hoc». E l’effetto è un “sale e pepe” piuttosto gradevole già al naturale.

Se invece «i grigi sono concentrati a corona, solo alle radici, sulle aree frontali o temporali, è più complicato: è necessario un lavoro di decolorazione delle profondità e dei volumi. La ricrescita avrà quindi l’aspetto di una “coroncina” che scende lungo i perimetri dei capelli, ma resta superficiale. Facile coprirla con un ritocco mirato o un semplice spray, ma esclude una transizione naturale senza parrucchiere».

Poi, la quantità: «la condizione ottimale sarebbe avere una percentuale di capelli bianchi all’incirca del 70% del totale della testa».

Quale grigio è “pronto”, quale no

In genere, «una chioma grigia naturale è bella quando è luminosa, quindi ricca di pigmenti bianchi e grigi freddi» spiega Simone. Ovviamente, i più rari in natura.

I capelli biondi sono carichi di pigmento giallo, il che rende il grigio tendenzialmente caldo, vanigliato. I capelli castani e scuri contengono invece il rosso, che fa virare la chioma al grigio rame, ruggine.

Scordatevi sia possibile fare tutto da sole: qualsiasi sia la base, per un risultato davvero ottimale il passaggio andrà comunque curato in salone probabilmente in diversi step.

Come trasformare i biondi

La base più facile su cui “impostare” la transizione al grey naturale sono i biondi: «in questo periodo di crescita dei bianchi può essere sufficiente un ottimo shampoo e/o una maschera con pigmenti blu per farsi un’idea di come poi il colorist andrà a eliminare il giallo residuo per un effetto luminoso: queste formule si ancorano alla cheratina superficiale dei fusti e ne neutralizzano le sfumature» spiega Di Fazio.

Come fare il passaggio sui castani

Più complicata la transizione per i castani: «si può temporeggiare con spray temporanei lasciando crescere il più possibile la base naturale bianca o grigia che, naturalmente si vedrà molto più che sui biondi. Aiutano anche dei raccolti strategici, leggermente voluminosi alle radici, che non svelino troppo i punti in cui i bianchi sono in concetrazione maggiore. L’attesa varrà il risultato». Intanto, «utilizzare prodotti che nutrono intensamente e riparano le lunghezze, così da agevolare il trattamento professionale depigmentante necessario in salone».

Cosa bisogna fare: primo, la correzione in salone

Quello successivo è un passaggio chiave in cui entrano in gioco esperienza e sensibilità da parte del colorist. «Si posizionano schiariture e tonalizzazioni scintillanti in antracite, ghiaccio e platino totalmente su misura, così da dare finalmente la luce giusta alla base». Calibrarle attentamente è determinante perché il look sia cool, e non “granny”, semplicemente… più “vecchio”.

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